30.12.03

[m'imballo]

sara' l'eta', per domani sera m'e' venuto in mente di preparare un piatto di quelli ironicamente ascritti alla cosidetta cucina povera con una preparazione piu' complessa della faraona all'imperiale con ripieno di quaglie farcite di uova. mentre spignatto a manetta controllando contemporaneamente quattro cotture -io che solo per preparare il caffe' nella macchinetta da 1 tazza ho bisogno di tutta la mia concentrazione- perdo tempo a immaginare questa contadina centro-italica di qualche decennio fa che verosimilmente all'alba era gia' andata per campi o per galline e che a meta' mattina dopo aver preparato il pane e munto la mucca e rifatto i pagliericci e approntato un paninozzo con frittata per il marito entra in cucina e pensa che piatto povero posso preparare oggi? quasi quasi mi invento il timballo di crepes.
ma lei ha un in piu' che io non ho: lei ha gli avanzi. ha gia' le verdure pulite e bollite e ripassate, ha del sugo di risulta dall'ultima volta che ha tirato la pasta (12 ore prima a dir tanto) e guarda un po' le rimangono pure 12 uova di cui non sa che fare per non dire del sacco di farina che ingombra meta' stanza, della mozzarella ancora stillante e del panetto di burro. quindi tira fuori il suo padellino in ghisa e mischiando fantasiosamente il tutto tira fuori il capolavoro.
(io sono sveglia da altrettante ore ma ho passato mezza mattina a minacciare la vita degli operatori del 187, un quarto a consolare le gatte depresse per le festivita' natalizie e imprecisate ore a mettere insieme gli ingredienti e continuamente ricapitolarli a mente)

update mutande (o la vendetta di d.): la signora rumena che viene a occuparsi casa mia una volta a settimana stamattina prima quasi stramazza dalla sorpresa trovandomi ai fornelli poi mentre piega il bucato mi strilla dall'altra parte della casa ma queste mutande gialline e rosine le vogliamo buttare o no?

28.12.03

[l'amica pantera]

l'amica d., che la conosco da un vent'anni e la sento ogni altrettanto e gia' basta, anche per questo santo natale ha avuto la generosità di impartirmi una lezione sull'abc della femminilita' come non manca di fare da tutto il tempo che ci conosciamo. d. e' una precisa e il suo forte e' la biancheria intima: non va mai in giro con le mutande scoordinate dal reggiseno e non sopporta che io indossi -insomma, ogni tanto- le mutande di cotone dell'oviesse (nonostante le predette si sfaldino dopo 8 lavaggi in lavatrice come tutte le altre, a volte meno delle altre). d. porta solo mutande e reggiseni costosissimi intessuti di materiali brevettati dalla nasa a imitazione delle pelli di tutti gli animali della savana; per far cio' spende un patrimonio ma sostiene che la spesa valga l'intima sicurezza con la quale va in giro per il mondo pronta ad affrontare l'incognito, sostanziato nella possibilita' ogni anno piu' remota di incontrare l'uomo della sua vita.
pensa: incontri l'uomo della tua vita e quel giorno hai il reggiseno bianco le mutande nere e i gambaletti! e' il suo cavallo di battaglia, al quale onestamente non so replicare se non aggiungendo e nemmeno ti sei depilata.
biancheria a parte, d. va forte anche sul tempo che dedico a me stessa un imprecisato temporale nel quale riesce a fare cose assolutamente impensabili tipo riempire la vasca e farsi il bagno -per me gia' il massimo dello sperpero- e non paga contornarsi per l'occasione di candele accese sul bordo della vasca nella quale ha fatto squagliare un preparato messo a punto a cupertino che alla fine delle abluzioni l'avra' resa ancor piu' somigliante a michelle pfeiffer.
d: ma perche' non ti fai un bel bagno?
io: perche' ho la pressione talmente bassa che l'ultima volta sono riuscita solo a strisciare fino al letto e ivi perdere i sensi
questa volta d. mi incastra sulla mutanda di capodanno, argomento sul quale sono impreparata, ragion per cui, lei dice, e' chiaro che l'anno entrante non possa andare benissimo. lei, mi informa, quest'anno ne porterà un paio di ovvio rosso, ma di velluto -gesu'. per la gioia dell'associazione ginecologi italiani- con le piume? vorrei chiedere da stordita quale sono, ma rinuncio. per prepararsi alla serata inoltre ha prenotato per il pomeriggio del 31 l'intero staff di un noto beauty recover della capitale che sara' a disposizione sua e di un gruppo di sue amiche.
d.: vieni anche tu?
io: (traccheggio)
d: secondo me dovresti venire. pero' non ti presentare con quelle mutande oviesse

26.12.03

[auguri]

attraverso sms telefonate e icq ho saputo che molte mail contenenti auguralità varie inviate nei giorni precedenti all'indirizzo paola@eccetera e info@eccetera sono tornate ai mittenti come Returned mail: User unknown. colgo l'occasione quindi per 1) ricambiare a chiunque li abbia inviati gli auguri e farne ai casuali lettori di questi giorni; 2) ricordare che il server che dovrebbe gestire la mia posta accetta esclusivamente email sull'ingrandimento degli organi genitali maschili: corigete i subject in tal senso.

[AAA]


commesso per negozio in domopack dorato con funzionale copricapo natalizio che gli consente di tenere la faccia rivolta verso il registratore di cassa per circa 32 ore consecutive. (roma, dicembre 2003)

23.12.03

[megic crismas]

brindisi natalizio con capa. lei ne ha già fatti diversi dall'inizio della giornata e si presenta dunque gia' brillozza. e' felice perche' due giorni fa si e' comprata casa e benche' la sua umoralita' sia leggendaria siamo felici pure noi del suo temporaneo benessere.
voglio fare un brindisi un po' particolare dice ispirandomi a un personaggio famoso dice e poi a calice levato una casa per tutti!
dieci paia di occhi la surgelano -o la surgelerebbero se invece di ispirarsi a maria de filippi per la conduzione del suo gruppo di lavoro, avesse dimestichezza con il linguaggio del corpo e con il buon senso, essendo il divario tra il suo e i nostri stipendi tale per cui noialtri si possa al piu' aspirare a una casa sola per tutti noi.

13.12.03

[immacolata concezione]

sentire in tv buttiglione che dice alla donna preleviamo questo e quest'altro mi fa piu' senso che vedere socci alterato dall'estasi.
mi sembra una contraddizione perversa che sulla (mancanza della) vita riproduttiva delle donne debba vegliare tra gli altri uno che ha fatto voto di castità.

8.12.03

[libri sempre liberi]

piu libri
fossi una persona ironica e/o sportiva l'avrei segnalato il giorno dell'inaugurazione. poiche' invece non lo sono lo segnalo nel giorno di chiusura.
più libri più liberi

5.12.03

[blog rassegna - geografie]

dopo la potente arcadia pontina descritta nelle ultime righe di questo post di leonardo -che ti fa venir voglia di una gita a littoria con pranzo a sabaudia e puntatina ad aprilia-, carteggio a distanza intorno a milano tra carlo annese e beppe caravita -fa venire meno voglie, ma altrettanto suggestivo-.

2.12.03

[sciopero dei mezzi pubblici]

il mio tragitto quotidiano casa-varie-casa-lavoro-casa di solito e' scandito dai semafori e relativi lavavetri - vendifazzolettini - vendiaccendini - lavafari - homogliefiglinolavoro, ecc. ieri, segno dei tempi, al primo semaforo mi bussa sul vetro una ragazza che aveva un esame all'universita', poi una signora anziana con le buste della spesa, e infine una mamma con bambino semi intirizziti. tutti se non proprio recapitati almeno avvicinati all'ambita destinazione.
tutto bene, a parte un diffuso senso di disagio per via dell'albero magico gusto fragola che a me piace ma nausea visibilmente qualsiasi mio passeggero (ma lei non sente questa puzza? e vai con il finestrino abbassato nonostante il freddo e la mia diplomatica risposta verra' da fuori) nonche' per la complessiva sporcizia della vettura (la mamma al bambino: non toccare niente, nemmeno i finestrini) e l'imbarazzante gravita' degli improperi che distribuisco mentre sono alla guida.