29.3.02

"Ho scritto così tanti articoli in momenti come questi, dopo un attentato, così tante volte ho cercato di capire, di spiegare, di trovare una logica nelle azioni delle due parti. Ora vorrei prendere una bomboletta di vernice nera e invece di un lungo articolo correre a scrivere su tutti i muri di Gerusalemme, di Ramallah e di Gaza, un unico graffito: «Pazzi, smettetela di uccidere e cominciate a parlare!»"

David Grossman, Repubblica del 23/12/2001

28.3.02

"Si prevedono milioni di persone in movimento. Tranquilli, non vanno al Circo Massimo: sono solo le vacanze di Pasqua"

(da "Il ruggito del coniglio", Rai Radio 2)

"Avete notato come si sono ristrette le piazze ultimamente? Non bastano mai."

A Padova riapre la Cappella degli Scrovegni.
Ma quanto e' lontana Padova? si trova parcheggio nelle ore di punta? e i padovani in genere sono solvibili?

27.3.02

Purtroppo, segue:

Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, conferenza stampa del 26/03/2002

«Erano non più di settecentomila. C´era tanta gente che ha fatto una scampagnata per il semplice motivo che gli è stato offerto il viaggio gratis, la colazione gratis e di visitare i musei la domenica pomeriggio».

26.3.02

Eugenio Scalfari, La Repubblica 24/03/2002

"La questura di Roma ha detto che erano in settecentomila. Se questi sono gli esperti ai quali affidiamo la sicurezza della popolazione non c'è da star tranquilli perché anche la stupidità dovrebbe avere un limite."

Segue???

Niente di nuovo.....

da "Tempo fuori luogo", Philip K. Dick, 1959

"Questi spot schifosi - sbottò. Perchè il volume degli spot è sempre più alto di quello dei programmi?"

25.3.02

Sindrome Cinese

ROBERTO CASTELLI, Ministro della Giustizia: "Una larga parte della sinistra"..."non è democratica"

BOBO MARONI, Ministro del Welfare (??): Sergio Cofferati è "un cattivo maestro"

OMBRETTA COLLI, Presidente Provincia Milano: “Chi ha creato il clima d´intolleranza e odio, si astenga dal piangere le conseguenze. L´allarme lanciato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato purtroppo confermato. E dai gioiosi girotondi, dalle allegre adunate sindacali e dalle festose aggressioni degli autonomi, fino alle più tragiche manifestazioni d´intolleranza e odio, il passo è stato breve”

FERDINANDO ADORNATO, Forza Italia: Commentando le immagini del 23 marzo "si crea un clima nel quale le pallottole possono avere un corso"

TREMONTI, Ministro Economia: "Sinistra estemista"

ANTONIO MARTINO, Ministro Difesa: Con la manifestazione di sabato la Cgil ha voluto “mostrare i muscoli" ed esibire la sua "preoccupante potenza" "per ricordare alle istituzioni democratiche che non è loro consentito svolgere i compiti previsti dalla Costituzione e che sono stati loro assegnati dalla maggioranza degli elettori". Il ministro si spinge oltre: partecipando alla manifestazione, la gente ha "inconsapevolmente" sostenuto la tesi degli assassini di Biagi: "Che la riforma del mercato del lavoro costituisce un tradimento dei diritti dei lavoratori". "La vera anomalia italiana consiste nell'aver consentito la creazione di un potere sindacale smisurato sottratto a qualsiasi disciplina legislativa, dotato di risorse finanziarie ingenti, rispetto alle quali è immune dagli obblighi che valgono per tutti gli altri, che si pone come dichiarato obiettivo quello di impedire al Parlamento di fare leggi non di suo gradimento ed al Governo di esercitare il mandato ricevuto dagli elettori, governandolo".

UMBERTO BOSSI, Ministro delle Riforme(???): “Sabato è sceso in piazza un partito. Cofferati ha visto che la sinistra stava giù senza un’idea e senza una bandiera, lui è andato in giro per le fabbriche a raccontare delle balle, come quella che licenziano i lavoratori. Questo ha portato al terrorismo. Peraltro a sinistra sono anche bravi, prima l’hanno ammazzato... e poi si sono appropriati del morto”

MAURIZIO SACCONI, Sottosegretario al Welfare: "La Cgil deve chiarire da che parte sta. Non servono parole per condannare il terrorismo, dai sindacati vogliamo fatti concreti”."L'omicidio di Marco Biagi nasce nel mondo del lavoro, non è un universo così vasto quello dove bisogna cercare e i sindacati conoscono le nicchie anomale di questo sistema". "Vogliamo denunce, delazioni. Ci sono situazioni di confine, che hanno nomi e cognomi, che tutti conoscono".

24.3.02

tu no. noi tre milioni.

22.3.02

Ieri ho assistito a uno spettacolo sconcertante, tanto era vergognoso e incredibile.
Sull'onda dell'emozione e della preoccupazione per quanto successo a Bologna, ho passato la giornata ad ascoltare e vedere un po' tutti i telegiornali e le trasmissioni di informazione trasmessi. Fra questi anche alcuni che normalmente evito, e arrivo al punto.
Verissimo (canale 5) di ieri pomeriggio, anticipato alle ore 17,00, ha trattato per quasi un'ora del delitto del Prof. Biagi, come era naturale: come invece NON puo' essere considerato ne normale ne decente e' che durante tutto il tempo dedicato all'evento (ovviamente ad "alta audience"), le interruzioni pubblicitarie erano ossessive, una ogni 5 minuti circa, e lunghe quasi altrettanto. Una cosa veramente estenuante, ma che li' per li', non avendo mai seguito la trasmissione, mi aveva solo genericamente stancato.
E' stato solo quando, dall'"evento clou" (spero sia chiaro che ogni riferimento all'audience e relativi termini non appartiene alla mia sensibilita'), si e' passati alle usuali (credo) rubriche, che ho realizzato come le pause pubblicitarie erano improvvisamente azzerate. Per 20 minuti buoni, quelli delle notizie "minori" nessun break: solo dopo all'annuncio di un successivo servizio sul "delitto di Cogne", altro "pezzo forte", evidentemente, e' stato tramesso un nuovo break pubblicitario.
Ora, io non mi avventuro in nessuna speculazione su "a chi giovi" l'uccisione del Prof. Biagi, ma certo, dopo ieri, ho ben capito A CHI GIOVI dare le notizie, certe notizie, all'interno di cosi' improbabili contenitori.
B.M.

benvenuti nel blog di liberilibri. da oggi un nuovo spazio per le vostre opinioni. sui libri, ma anche sul resto, gli autori, gli incipit, il cioccolato, il cinema e quasi qualsiasi altro argomento.