13.6.03




Molti film per il pubblico, una mezza dozzina impegnati, sei o sette da dimenticare. g. peck.

10.6.03

[report] l'unico servizio pubblico televisivo continua a fornirlo rai3, con buona pace di chicchessia, e vale da sola a dimostrarlo ogni singola puntata di report. quella di ieri sera proponeva la formula del com'e' andata a finire, e vale a dire che fine hanno fatto le precedenti denunzie su abusi e crimini variamente perpetrati da privati societa' e istituzioni, a partire dall'enichem (160 morti per cancro dovute alle lavorazioni a rischio del petrolchimico di porto marghera), passando per la bancarotta di bertelli in sardegna (frode fiscale e associazione a delinquere per aver emesso 1130 miliardi in vecchie lire di false fatture e aver cumulato un passivo di circa 1000 miliardi con conseguente lastrico per tutti coloro che hanno lavorato per lui), le sigarette light, il latte artificiale (che in italia costa anche 3 volte di piu' di quanto costi in europa), l'olio (con siparietto del ministro alemanno, esilarante se non fossimo noi i cittadini per i quali dovrebbe onorare il dicastero) e gli incidenti stradali (con siparietto di lunardi: in inghilterra spagna e francia il controllo draconiano sulla velocita' ha ridotto di molto i morti mentre il nostro ministro sostiene davanti alla telecamera che andare a 150 km/h e' piu' sicuro che andare a 130).
alla fine di ogni puntata mi chiedo se la gabanelli, ottima, viva in un bunker sorvegliata da guardie del corpo e privata dei diritti civili ovvero sia semplicemente un ologramma.
[seguendo il link tutti gli approndimenti sui singoli argomenti e altre puntate]

7.6.03

[flessibilita'] a proposito del rapporto censis sui lavoratori atipici, max mi aveva inviato questa:

Forse resto prevenuto ma il trionfalismo che mi sembra di cogliere qua e là per i risultati della ricerca del Censis sui lavoratori in Co.Co.Co. mi dà fastidio in modo inquietante.
Non posso fare a meno di interpretarlo come il riconoscimento di fatto che una fetta della nostra popolazione (destinata inevitabilmente a crescere) ha una prospettiva lavorativa soltanto a breve termine, non è in grado di pianificare a lungo termine pur vivendo in un tessuto sociale ancora intriso dei vecchi sogni e desideri di stabilità. Un dato per tutti: il 56% vive ancora in famiglia. Cosa possa significare a lungo termine il fenomeno non ci è dato saperlo, l'impero si allarga e tutto cambia e di certo le cose non potranno più essere come erano prima.
Capisco, avendolo provato, come possa essere stimolante iniziare a lavorare, essere da soli, guadagnare ma temo che la (giusta) soddisfazione di molti dei soggetti dell'indagine sia già troppo strumentalizzata
Probabilmente sono solo troppo romantico
romantico ma non inascoltato, caro max.
le novita' all'orizzonte sul fronte lavoro sono sopratutto di natura linguistica: a cominciare da continuativo di co.co.co, che doveva sembrare un po' troppo rassicurante, e che e' diventato intermittente, a chiarir meglio che nutrire speranze sull'estensione nel tempo di un certo lavoro si perde tempo, e se non hai seguito le istruzioni del premier che invitava chiaramente a imparare le lingue resteremo pure fuori da staff leasing, voucher prepagati e job sharing.
aggiornati. [su repubblica]

2.6.03

[vivo sempre insieme ai miei capelli] in principio era il dopo shampoo, è diventato il balsamo per capelli, poi la crema, si è ancora evoluto nell'impacco, e poi nella maschera. la sostanza comunque è sempre stata la stessa: un residuo di lavorazioni chimiche unito a grassi animali di risulta e a una dose di uniflu antighiaccio. applicare una noce di prodotto (una noce?) - distribuire sui capelli in modo uniforme - sciacquare. antinodi, facilita il districamento, elimina l'elettrostaticita' i residui di cloro di gel di vite precedenti e protegge dalle aggressioni ambientali, dal sole, dallo smog e dalle tempeste elettromagnetiche. protegge rivitalizza e assicura brillantezza.
il mio parrucchiere da alcune sedute in qua tenta di convincermi a farmi tenere in testa il cataplasma (chedioloperdoni). la mia amica del cuore, ferratissima sull'argomento capelli, mi consiglia l'olio di visone (se riesci a sopportare la puzza, ha minacciato). sempre valido il consiglio della nonna: la mia, che aveva una chioma non indifferente e passava alcune ore a intrecciarla, si faceva un impiastro di uovo sbattuto.