2.12.03

[sciopero dei mezzi pubblici]

il mio tragitto quotidiano casa-varie-casa-lavoro-casa di solito e' scandito dai semafori e relativi lavavetri - vendifazzolettini - vendiaccendini - lavafari - homogliefiglinolavoro, ecc. ieri, segno dei tempi, al primo semaforo mi bussa sul vetro una ragazza che aveva un esame all'universita', poi una signora anziana con le buste della spesa, e infine una mamma con bambino semi intirizziti. tutti se non proprio recapitati almeno avvicinati all'ambita destinazione.
tutto bene, a parte un diffuso senso di disagio per via dell'albero magico gusto fragola che a me piace ma nausea visibilmente qualsiasi mio passeggero (ma lei non sente questa puzza? e vai con il finestrino abbassato nonostante il freddo e la mia diplomatica risposta verra' da fuori) nonche' per la complessiva sporcizia della vettura (la mamma al bambino: non toccare niente, nemmeno i finestrini) e l'imbarazzante gravita' degli improperi che distribuisco mentre sono alla guida.