3.7.03

[chi la battuta patisce, di battuta ferisce (e perisce)] ero in macchina alle 19 di ieri mentre la radio -tmc- dava conto dell'exploit(ation) del banana in ue. commenti in diretta: lerner gongola (lo dicevamo noi); rossella, carlo, si duole dell'assoluta mancanza di humour dei parlamentari europei (è stata una battuta spiritosissima, ed effettivamente da ebbrezza alcolica sembra essere ispirata); infine feltri, giorgio, spiega che il malinteso è dovuto ai traduttori simultanei che non sono stati in grado di trasmettere ai parlamentari in ascolto il tono bonario e umoristico del berluz (infatti il presidente, ed era chiaro a chi lo guardava, mentre si rivolgeva a schulz sghignazzava). sono d'accordo con questi ultimi due e procederei d'ufficio alla rimozione degli incapaci traduttori simultanei, da sostituire con michele apicella che qualsiasi facezia del presidente emerito sa trasformare in sapido stornello napoletano (linguaggio universale, e del resto non è importante che chi è all'ascolto capisca, basta il ritmo); i parlamentari europei invece andrebbero sostituiti in massa con il pubblico di passaparola, completo di avviso lampeggiante che indichi il momento dell'applauso.
meglio di me, sull'avvenimento, leonardo.