16.3.03

[savoia] la nostra inviata a napoli mariavittoria serventi viendalmare, del ramo cadetto di roccacannuccia, ci invia una nota spese allucinante relativa alla giornata di ieri trascorsa a napoli. malgrado il sole ha dovuto acquistare in tutta fretta un paio di metri quadrati di pelli di zibellino per stare almeno dietro alla principessa sabauda -che le cronache ci dicono esser giunta invisonata, con l'ottima ragione che veniva da ginevra, e non e' che poi una lascia la stola in aereo-. marina doria l'ha trattata con un po' di freddezza, pare, dovuta a un'antica ruggine tra bisnonne risalente al secondo quarto della prima meta' del settimo secolo (una partita di bombole di lacca per capelli scomparsa), e pertanto tra le due non c'e' stato il saluto protocollare ma solo una piroetta carpiata con inchino all'indietro e un inizio di parapiglia quando sono inciampate nelle relative stole e mariavittoria ha calpestato gli occhiali di acciaio temperato di marinadoria. migliore lo scambio con vittorio emanuele, che alla nostra inviata ha rivolto il consueto Grazie a tutti gli italiani per aver reso possibile, tramite il Parlamento, il rientro il patria in tre lingue (dauno osco ed etrusco) che il principe crede si parlino ancora nella penisola. successivamente con regale munificenza ha lanciato alcune monetine all'indirizzo di una donna querula e insistente con uno stendardo al collo nel quale gli e' parso di ravvisare il simbolo della casata hermete, prontamente imitato dalla nostra inviata multata all'istante per aver ferito il sindaco con una moneta da 2 euro (sempre strafare!).
le teste cotonate hanno poi dato il via al corteo che s'e' mosso tra ali di folla festante, agitando la mano in quel saluto un po' cionco che in europa fa tanto buckingham palace ma che in italia adopera solo il papa, mentre l'incontenibile emanuele filiberto ha preferito seguire i genitori per le vie di napoli in sella a una moto d'acqua, per l'occasione opportunamente modificata, con la quale ha tentato piu' volte di aprirsi un varco tra i neomonarchici da lui confusi con i neoborbonici riuscendo solo a investire la mariavittoria che s'e' fatta tre ore di pronto soccorso al cardarelli, un'ora in sala raggi, 2 ore e quaranta in sala gessi, ed e' stata rilasciata solo verso sera.