12.2.03

[pace] dopo aver rimandato per varie ragioni ieri io e una mia amica abbiamo deciso che era arrivato il momento di versare il nostro contributo a emergency e acquistare la bandiera della pace. a roma, per inciso, non se ne vede mezza almeno nei quartieri in cui viviamo (che sono due e distanti l'uno dall'altro) e in quelli che attraverso di solito -che non sono pochi-. il dato certo con cui partiamo e' che sono in vendita presso le coop (anche queste a roma poche e concentrate in una sola zona) e nelle botteghe del commercio equo e solidale (se mai ci fu esercizio commerciale meno pubblicizzato ...). l'ipercoop nel quale approdiamo all'inizio del pomeriggio non le ha. le avete gia' vendute tutte? no, non le abbiamo mai avute, arrivano giovedi' sera, le trovate venerdi' mattina. il commesso, disponibilissimo ma poco ferrato (in un primo momento ha sostenuto che non fossero in vendita ma in omaggio) si informa anche per sapere se nelle altre due coop della citta' ce ne siano di disponibili, ma non se ne parla prima di venerdi.
quindi decidiamo di sfruttare i potenti mezzi di cui disponiamo e veniamo a capo di indirizzi e numeri di telefono di ben tre botteghe eque che potrebbero averle: la prima che chiamiamo le bandiere non le ha (quante ne volete? due. ah peccato, se ne aveste chieste 150-200 forse c'era la possibilita' di averle prima di venerdi'); la seconda dice si, ne abbiamo ancora 5 ma non possiamo mettervene da parte 2 altrimenti la gente in fila ci lincia pero' se fate in fretta le trovate. decidiamo di fare in fretta -a roma alle 5 di pomeriggio e' da ridere- ma quando entro nel negozio (dopo ben 10 minuti) le cinque persone davanti a me hanno tutte una bandiera in mano. arrivano venerdi'. evvvabbe'. la terza bottega in realta' e' un'edicola: ci arriviamo guidate dal naso e non riusciamo a contattarla per telefono. ovviamente le bandiere della pace non le ha.
abbiamo deciso di presidiare i caselli autostradali giovedi' sera e intercettare il trasportatore.