9.12.02

[ricevo e pubblico] Calcio, politica e amicizia: mi sorge un dubbio ...
Da qualche tempo ormai vivo la netta sensazione che il rapporto del cittadino con la politica si sia ridotto quasi esclusivamente ad una questione di “tifo” (di stampo calcistico) per i vari schieramenti.
Questo per via della demonizzazione delle ideologie che, dall’avvento del maggioritario, ha portato inevitabilmente allo schiacciamento delle posizioni politiche, che in realtà stanno confluendo in un unica posizione dominante e culturalmente egemonica che è oggi il cosiddetto “liberismo” (assoluto o moderato).
Mai, però, mi sarei aspettato che la mia passione per il calcio e il mio essere profondamente “tifoso” (e, come per la politica, decisamente poco sportivo) venisse a cozzare con lo spirito (così poco) politico dei nostri tempi italiani.
Il conflitto di interessi che riguarda alcuni personaggi di spicco della politica nostrana è innegabile e sotto gli occhi degli osservatori di tutto il mondo.
Il nostro sport nazionale (qualcuno lo chiama ancora così) cioè il calcio, è lo specchio emotivo della pubblica opinione attraverso il quale è possibile studiare meccanismi di convincimento ed accettazione di tesi e logiche apparentemente impossibili o impraticabili.
Berlusconieisuoiamici, che intende il liberismo come libera competizione con ogni mezzo per il raggiungimento del potere assoluto, lavora alacremente a livello politico per consolidare il proprio dominio: a colpi di leggi vergognose - dove chi trucca i bilanci è impunito, chi corrompe e/o si fa corrompere è impunito, chi è avversario è punibile –
ci sta pian piano riuscendo.
E che c’entra il calcio?
Nel calcio succede che il presidente della squadra del Presidente è anche presidente della Lega dei Presidenti. Ma questo, se è lecito in politica, figuriamoci nel calcio.
E’ vero che attraverso queste posizioni di domino assoluto Berlusconieisuoiamici può controllare l’andamento del calcio in Italia, ma la novità non è questa.
E’ vero che la Federazione Giuoco Calcio, organo istituzionale che dovrebbe controllare che tutto si svolga regolaremente e senza anomalie o trucchi è gestita in modo farsesco da alcuni “AMICI”, ma la novità non è nemmeno questa.
La vera novità è la nascita della Gea World: il futuro del calcio italiano!
Questa società è composta da figli di illustri dirigenti di società di calcio tra le più importanti, figli di allenatori tra i più importanti, figli di banchieri che detengono pacchetti e fidejussioni di società tra le più importanti.
Questo allegro consorzio appena nato gestisce le procure per i contratti di un numero considerevole di atleti (tra i più importanti) e di allenatori (tra i più importanti) e potrebbe decidere i destini fausti o infausti di molti protagonisti delle nostre domeniche infuocate, quindi ha un possibile controllo sull’andamento del campionato.
Dal momento che certe situazioni non nascono mai per caso, il dubbio che ci attanaglia, il cruccio che non ci fa dormire la notte, la domanda che noi cittadini/tifosi ci stiamo ponendo da giorni - non conoscendo direttamente i rampolli Moggi jr, Tanzi jr, Geronzi jr ecc. (padroni della Gea) – è:
Questi signori, sono già AMICI di Berlusconieisuoiamici, o stanno facendo AMICIZIA soltanto adesso?

Ps: A Silvio, ma se pe’ giocà a pallone le regole le fai te, le squadre le fai te, i posti li decidi te e... vòi vince sempre te; me spieghi a noi che cazzo ce chiami affà!!!
Aripijate er pallone e giochece da solo!

[di Yuri]