3.10.02

[vocazione al male]
dieci giorni fa, casa di un'amica, 5 persone delle quali quattro piu’ o meno dichiaratamente di sinistra (con tutte le sfumature del caso, figuriamoci) e una se non proprio filogovernativa senz’altro non di sinistra.
la conversazione comincia quasi amichevolmente, in apparenza sbilanciata, sulle ragioni delle scelte della maggioranza ma trascende inesorabilmente non gia’ per la difesa che del governo il quinto spurio non faceva, quanto per i contrasti tra i quattro, tutti impegnati a difendere la legittimita’ della propria specifica posizione sinistra, con opposizione di distinguo nei modi e nei tempi dell'impegno, pci pdup lc berlinguer lama l'universita' la piazza la strada parlamentare o extra (n.b.: tutte riesumazioni).
per dire come la tentazione all'automartellamento non si estingua mai, che si sia intorno a un tavolo a bere vino o che -a quanto pare- si sieda sugli scranni di montecitorio
l'articolo di giannini (su repubblica) dedicato alla sinistra sinistra si intitola per l'appunto la vocazione a farsi del male.