26.9.02

[soldato raglian] steven spielberg mi e' stato simpatico come regista fino a duel (1971) compreso. altri film interessanti si', magari piu' documentari che film, magari piu' cartoni animati che film, magari non gli perdono piu' niente dopo a.i. e del resto ognuno ha i suoi limiti.
gia' qualche settimana fa in un'intervista sul venerdi' di repubblica esprimeva un'idea che mi trovava non dico in totale e inestinguibile disaccordo, ma quasi. e vale a dire che sarebbe stato disposto a rinunciare a parte delle proprie liberta' personali in cambio di maggiore sicurezza (nel dettaglio si parlava delle tracce varie che ognuno di noi se anche dotato solo di carta di credito semina da tempo) (io no perche' la mia carta di credito, sempre per sicurezza, la porto con me solo se scaduta).
ora alla presentazione a roma di minority report, liberamente ispirato a un racconto di dick e sugli schermi a fine settimana, il regista, se non uno dei migliori di sicuro uno dei piu' potenti in circolazione, dice "credo che quando l'America viene attaccata su larga scala, come a Pearl Harbor o al World Trade Center, è come se venisse attaccata una fetta dell'umanità, e non solo un singolo paese". e gia' qui non ci siamo, o almeno avrei gradito due parole sulle centinaia di fette di umanita' aggredite tutti i giorni al di fuori del territorio americano. aggiunge che "l'11 settembre è stato un segnale che dovevamo essere più attivi nel prevenire ciò che potrebbe ripetersi in qualsiasi città del mondo" e qui e' confortato dal parere esimio di banana.
non bastassero le opinioni sull'umanita' dice anche che lavorare ad a.i. (originariamente progetto di kubrick e suo) e' stata "l'esperienza più insolita della mia vita: collaborare con una persona, per giunta un mio eroe, che però era morto" (poteva andare da vespa ieri sera, che a primaporta parlava di maghi medium e fattucchiere). gli riconosco tuttavia sia un certo spirito ("credo che a questo proposito la politica di Bush sia solida, ancorata alla realtà") che un tentativo di consolatoria ripresa sul finale: il suo prossimo progetto grazie a dio e' indiana jones 4