10.8.02

su uno dei blog che seguo con regolarita' trovo stamane una riflessione interessante.
simplicissimus avanza qualche dubbio sulla chiarezza e le finalita' della 'guerrasanta antispam' condotta da organi di informazione nazionali e internazionali, e invita alla firma di un appello prospam (trovato su un sito di spam) richiamando, in sintesi, il concetto di liberta' della rete.
l'argomento ci e' caro carissimo, e tanto per banalizzare coinvolge la liberta' altrui di spammare e la mia di gestire oziosamente il blog (che per giunta si chiama come si chiama).
simplicissimus scrive 'E in nome di tutto ciò le lobby dei grandi media spingono ovunque per una legislazione sempre più proibizionista e autoritaria, scatenando isteriche richieste di leggi penali e repressive tra i net-perbenisti.', e condivido completamente l'asserzione. tuttavia un suo senso la crociata antispam ce l'ha: sarebbe per esempio auspicabile chiarire se e' vero o se pertiene al mondo delle leggende metropolitane che circolino a pagamento elenchi di indirizzi email o di numeri di cellulare che consentono non gia' agli spammatori di spammare, ma a chi a loro li vende di lucrare sull'invio di posta o sm alla fin fine non sollecitati