30.8.02

punto di non ritorno
nanni moretti, fino all'altro ieri umbratile e per nulla proclive all'esposizione di se' se non attraverso pellicola diventa idolo della folla terrorista-girotondista e organizza manifestazioni e concerti (concerti! avete capito di chi si parla? di nanni moretti)
umberto eco in un eccellente articolo su repubblica di ieri (qui) difende il diritto di scendere in piazza. c'e' di strano che se ne senta (lui che lo scrive e noi che lo leggiamo) la necessita' all'alba del millennio. parliamo di eco, un esimio signore che fino a un anno fa dedicava le bustine di minerva ai calembour.
taormina, di professione mi pare avvocato, prosegue nel delirio comunicativo inaugurato quando assunse la difesa della m.d.c. e in puro stile perry mason annuncia che sa chi e' l'assassino e lo provera' e lo portera' in tribunale (ma leggersi due-tre agatha christie?)
berlusconi a volte ritorna dalle vacanze, ed e' subito delirio di numeri e percentuali.
per finire in controtendenza il primo film presentato al festival di venezia e' Frida (kalho) brutta pelosa claudicante comunista e bisessuale (non era negra purtroppo e nemmeno ebrea) (e sicuramente nemmeno razza piave)

ps
visto il tempo sarebbe carino ricordare con mezzo minuto di silenzio le mezze stagioni.