6.7.02

"Termini come libertà, democrazia, uguaglianza, giustizia sociale, progresso, cultura, e altri, sono parole-chiave il cui valore è stato fissato dallo spirito laico dell'uomo moderno e dalle lotte di liberazione di classi e popoli oppressi, e che non tollerano usi strumentali o mistificanti." Comincia cosi' l'appello degli umanisti contro l'appropriazione indebita del linguaggio liberale che appare sul sito nonsolospettatori.org. L'appello e' firmato tra gli altri da Cesare Garboli, Tullio De Mauro, Giovanni Raboni.