18.7.02

[spot] Una grande azienda italiana specializzata in dispositivi legati alla sicurezza dell'illuminazione gia' da qualche anno propone prodotti che hanno a che fare con la sicurezza personale. La novita' di ques'estate e' un braccialetto per bambini che consente a mamme apprensive di localizzare geograficamente il pupo che si allontani in spiaggia (come suggerisce lo spot televisivo) o altrove: una volta impostato un raggio d'azione (non so, cento metri), ogni qualvolta la creatura oltrepassi tale limite il segnalatore della mamma emette un suono (ed ella, almeno nello spot, puo' alzarsi e seguendo il suono recuperare il pupo). L'astuta trovata consente finalmente alle mamme di evitare l'esercizio oculare rivista-figlio, amica-figlio, cellulare-figlio che a lungo ha caratterizzato le nostre spiagge e le nostre mamme e aumentera' probabilmente l'inquinamento acustico delle nostre marine. La calura mi spinge a immaginare scenari pazzoidi: la mamma che va in giro con il segnalatore (o il pupo!) per aria perche' 'non prende', la possibilita' di personalizzare il suono del segnalatore che unito alla demenza delle suonerie dei cellulari trasformi spiagge e campagne in un delirio acustico, la mamma che intronata dal sole cerca di rispondere al cellulare parlando nella schiena del figlio, lo squillo del segnalatore del bimbo del vicino che scatena la ricerca al proprio pupo che e' a casa con la tata, e altri piaceri. Certamente era piu' triste vedere i bimbi (pochi in verita') agganciati ai guinzaglietti rubati a fido, ma non e' che la riedizione infantile del braccialetto per i liberi vigilati sembri granche'. [/spot]