16.6.02

A proposito (ma solo vagamente) della costituzione della Patrimonio s.p.a. ventilata da Tremonti e della sua risposta a Ciampi ("non vogliamo vendere il Colosseo", grazie della precisazione), ricordo che nei primi anni ottanta al corso di archeologia greca e romana circolava la provocatoria ipotesi -attribuita a Renato Nicolini- di interrare il Colosseo per preservarlo dai danni che le vibrazioni dovute alla circolazione continua delle auto inevitabilmente provoca. Nicolini, o chi per lui, argomentava in modo del tutto ragionevole che il Colosseo non era stato pensato per fare, come fa oggi, da obelisco intorno al quale far ruotare le automobili, ma era inserito in un tessuto urbanistico riservato per ovvie ragioni solo ai pedoni e tutt'al piu' a qualche biga. L'ipotesi che al tempo faceva impallidire piu' d'uno (compreso il poderoso indotto del merchandising: magliette, statuine, cartoline, poster, senza dire degli innumerevoli sassi venduti a improvvidi come reperti) aveva un suo fondo di verita' visto che dopotutto nei secoli nessun veicolo di trasmissione si e' rivelato migliore della terra.

ps
mi sono avventurata in una ricerca su google per scoprire di chi era quella provocazione e non ho trovato tracce interessanti. in compenso mi sono imbattuta nel sito di Tajani, quel Tajani, costituito suppongo quando era in corsa per la carica di sindaco e mai piu' smantellato (c'e' ancora il link 'a.t. risponde in diretta alle domande dei cittadini', ma non ho cliccato). Tra l'altro vi si dice "Pensiamo alle potenzialità di straordinari palcoscenici romani, quali il Colosseo o il teatro di Ostia Antica". A parte che il teatro romano di Ostia Antica da anni e' utilizzato per rappresentazioni (tra l'altro straordinarie), verrebbe da chiedere al T. se s'e' chiesto come mai il Colosseo non sia mai stato preso in considerazione. (a differenza, tanto per dirne un altro oltre a Ostia, delle terme di Caracalla).
Se non potete farne a meno http://www.tajani.it/stampa.htm