1.5.02

A destra sulla scrivania, in un'area di rispetto tra il leggio e i quattro portapenne pieni di penne che difficilmente scriveranno ancora (e anche le matite mi sembra che a tratti diano forfait), troneggia il rolodex con il piede cromato e le manopole nere.
Lo sfoglio perche' mi piace il fruscio dei biglietti accompagnati un po' dalla gravita' e un po' dalla manopola e una volta ogni cento schede mi appare l'unica gia' riempita, quella di Miranda (e non quella, per dire, di Mario, che l'ha scritta al contrario e per guardarla dovrei girare in senso opposto).
Ne compilo una al giorno e solo dopo aver scelto il tipo di penna (tra quelle che scrivono che invece di stare nel portapenne vagano in cassetti che non apro mai) e il tipo di scrittura che piu' si adatti alla persona e alle mie inclinazioni verso la persona in quel preciso istante.
Per intanto mi chiedo come riempiro' le schede che stanno dietro il cartellino XY.