22.3.02

Ieri ho assistito a uno spettacolo sconcertante, tanto era vergognoso e incredibile.
Sull'onda dell'emozione e della preoccupazione per quanto successo a Bologna, ho passato la giornata ad ascoltare e vedere un po' tutti i telegiornali e le trasmissioni di informazione trasmessi. Fra questi anche alcuni che normalmente evito, e arrivo al punto.
Verissimo (canale 5) di ieri pomeriggio, anticipato alle ore 17,00, ha trattato per quasi un'ora del delitto del Prof. Biagi, come era naturale: come invece NON puo' essere considerato ne normale ne decente e' che durante tutto il tempo dedicato all'evento (ovviamente ad "alta audience"), le interruzioni pubblicitarie erano ossessive, una ogni 5 minuti circa, e lunghe quasi altrettanto. Una cosa veramente estenuante, ma che li' per li', non avendo mai seguito la trasmissione, mi aveva solo genericamente stancato.
E' stato solo quando, dall'"evento clou" (spero sia chiaro che ogni riferimento all'audience e relativi termini non appartiene alla mia sensibilita'), si e' passati alle usuali (credo) rubriche, che ho realizzato come le pause pubblicitarie erano improvvisamente azzerate. Per 20 minuti buoni, quelli delle notizie "minori" nessun break: solo dopo all'annuncio di un successivo servizio sul "delitto di Cogne", altro "pezzo forte", evidentemente, e' stato tramesso un nuovo break pubblicitario.
Ora, io non mi avventuro in nessuna speculazione su "a chi giovi" l'uccisione del Prof. Biagi, ma certo, dopo ieri, ho ben capito A CHI GIOVI dare le notizie, certe notizie, all'interno di cosi' improbabili contenitori.
B.M.